Gli hashtag, diventati famosi grazie a Twitter, sono esplosi soprattutto con Instagram a partire dal 2015. Gli utilizzi degli hashtag in questi 5 anni sono stati abbastanza bizzarri: basti pensare a chi ad esempio li ha usati in maniera assolutamente inutile apponendo il cancelletto dinanzi ad ogni singola parola (#oggi #bella #giornata) o ad una frase intera (#oggisonostancoenonhovogliadilavorare).

Innanzitutto, chiariamo cosa sono gli Hashtag e a cosa servono.

Il termine “hashtag” è utilizzato per indicare un’etichetta che organizza uno o più contenuti in una specifica tematica o contenuto sui Social Network, App o qualsiasi altro servizi web.

Perché andrebbero sempre utilizzati su Instagram?

Gli hashtag su Instagram sono uno dei migliori modi per far crescere il numero dei followers e l’audience del profilo. Usarli nel modo corretto e con costanza renderà il brand (o personal brand) ad essere seguito da un pubblico vasto e selezionato.

Di conseguenza, utilizzando gli hashtag nel modo giusto si avrà la possibilità di ottenere la massima conversione in termini di followers ed engagement (coinvolgimento degli utenti con i tuoi contenuti) di oltre il 50%.

Ma passiamo ora all’esempio pratico: quali sono gli hashtag utilizzare e come?

I 3 consigli utili per utilizzare i giusti hashtag su Instagram

  1. Ricercare gli hashtag più virali
  2. Selezionare gli hashtag più adatti al proprio post
  3. Creare un documento dove salvare tutti i gruppi di hashtag
  1. Ricercare gli hashtag più virali

In primis, bisogna capire quali potrebbero essere gli hashtag più adatti al nostro post. Facciamo un esempio: se ci occupiamo di una pagina food, andremo in esplora e alla voce “hashtag” cercheremo tutte le voci inerenti al food. Andando più nello specifico, selezioneremo quelli più attinenti al contenuto del nostro post. Una volta ricercati, cominceremo a seguire quegli hashtag come fossero delle pagine, in modo tale da poter studiare i competitor, vedere quale tipologia di post riceve più like e piace di più agli utenti, e cosi via (vi ricordiamo che mentre da mobile non sono più visibili i like, da pc continuano ad esserci).

2. Selezionare gli hashtag più adatti al proprio post

Da qui, la selezione degli hashtag deve essere fatta in totale aderenza al contenuto del nostro post. Un esempio pratico? Abbiamo una pagina di un ristorante a Napoli e decidiamo di postare la foto di un piatto di spaghetti. In primis consideriamo:

  • 10 hashtag strettamente legati al contenuto (#pasta, #spaghetti, #pastacorta, #pastamista, #gnocchi, #pastafresca ecc)
  • 10 hashtag collegati alla tipologia della nostra pagina e ai suoi servizi (#ristorante, #pizzeria, #restaurant, #pranzo, #cena, #delivery, #senzaglutine ecc)
  • 10 hashtag legati alla geolocalizzazione della nostra pagina (#napoli, #naples, #campania, #viacaracciolo, #mergellina ecc).

3. Creare un documento dove salvare tutti i gruppi di hashtag

Infine, per evitare di dover perdere tempo a cercare e riscrivere tutti gli hashtag, il consiglio è di creare un file word o un qualsiasi altro documento di testo dove inserire tutti i gruppi hashtag utilizzati e per quale genere di pubblicazione. Vi sarà utile sia per riutilizzarli, sia per eliminarli nel caso non vi abbiano portato al risultato sperato.

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